15 Agosto 2020

MOLISE:"NATURA,TRADIZIONE,CULTURA"

- Punti di interesse nel raggio di 25 km dall´alloggio-
In questo territorio, ricco di storia, dove i Sanniti hanno lasciato ampie tracce della loro civiltà, al fianco delle foreste incontaminate e distese erbose, si trovano castelli, paesi-roccia e tratturi, ma anche archeologia preistorica, romana e longobarda. Tutto l´anno si svolgono diverse manifestazioni, eventi, sagre,che hanno come obiettivo quello di valorizzare e conservare antiche tradizioni, sia artigianali che gastronomiche, tramandate nel corso dei tempi. Infatti l´Alto Molise è famoso per le sue specialità culinarie e i suoi prodotti tipici; gli abitanti del luogo hanno conservato intatta la dimensione umana del vivere e gli incredibili sapori della"cucina povera". Storia e natura di questa terra non lasciano indifferenti, paesaggi e centri storici, montagne e zone archeologiche, rappresentano una grande attrattiva per il visitatore, e la sensazione forte che proverà sarà di sentirsi privilegiato..


Per godere pienamente, dal mattino a notte fonda, della bellezza di Agnone e dei luoghi che la circondano, i gestori del Tomolo consigliano:
Passeggiata nel Centro Storico con visita dei palazzi antichi,delle prestigiose chiese e botteghe antiche.
Visita alla Fonderia Marinelli.
Nel pomeriggio gita fuori porta, direzione: Teatro Sannitico di Pietrabbondante e castello di Pescolanciano.
In serata rientro ad Agnone e cena presso :
Pizzeria ristorante il Corazziere
Pizzeria ristorante il Duca del Sannio
Pizzeria ristorante da Giovanni
Pizzeria ristorante il Borgo Antico(a due passi dal B&B).

Per tutti gli amanti della natura, del verde e delle passeggiate all´aria aperta , si consigliano visite presso:
Cascate del Verrino.
Antiche Foderie del Rame Cerimele;
Vecchio mulino ad acqua Scatozza;
Foresta MAB Montedimezzo(Vastogirardi)
Giardino di Flora Appeninica (Capracotta)

AGNONE-Centro Sorico
Agnone vanta un ricca tradizione storica,artistica e culturale..denominata l´Atene del Sannio,conserva,nel susseguirsi di vicoli e piazze un notevole patrimonio architettonico. Contenuto in un triangolo ai cui vertici sono edificate le chiese di San Marco, San Nicola e san Pietro, il centro visse un forte sviluppo nel XII secolo, quando giunsero artigiani veneti al seguito di Landolfo Borrello, nobile molisano che aveva prestato servizio alla corte del Doge.


AGNONE-Fonderie del Rame
Le antiche fonderie del rame,situate lungo il corso del fiume Verrino, risalgono molto probabilmente agli inizi del 500 ma le prime testimonianze disponibili sono del 1715. Per circa 250 anni hanno ricoperto un ruolo importante all´interno dell´economia della città e rappresentano di certo un luogo incantato dove natura e storia si fondono in un connubio straordinario.Lo scorrere del tempo non ha portato alla rovina le antiche fonderie, ben si le ha rese più ricche di fascino...si possono ancora ammirare gli strumenti e le macchine azionate dalla forza dell´acqua..un vero tuffo nel passato.

PESCOLANCIANO-Il Castello
Il primo presidio fortificato,nato per la difesa del territorio, andò riqualificandosi grazie all´opera dei Benedettini che ripopolarono il territorio nel X secolo. Posto in posizione elevata ha permesso si spaziare sulla valle del Trigno e sul tratturo castel di Sangro-Lucera. Nella struttura attuale del castello si riconosce ancora la torre maestra con base a scarpa costruita su un´emergenza rocciosa.La scarpa è un´opera difensiva, facilmente notabile in castelli e fortezze, che consiste nell´accostamento di un muro inclinato alla base di una cinta muraria o di una torre. La scarpa porta molteplici vantaggi per la difesa: rafforzamento delle fondamenta e della base del muro stesso, possibilità di tenere il più distante possibile dal perimetro murario il nemico e le sue macchine d´assedio (come torri e scale) e conseguente miglioramento delle possibilità di tiro (frecce, olio bollente, pietre, etc) contro il nemico stesso. Nel periodo compreso tra il 1274 e il 1550 il castello subi´ interventi architettonici ad opera dei Carafa e successivamente ad opera della nobile famiglia napoletana dei D´alessandro, che subentrò nel feudo nel 1576, rimanendo fin´oltre il superamento della feudalità.

PIETRABBONDANTE-Teatro Sannita
Tra il IV e lI I secolo a.C. i Sanniti eressero lungo il fianco meridionale del monte Caraceno un maestoso Santuario che divenne uno dei principali centri religiosi e politici. Il complesso italico comprende nel suo nucleo più rilevante,due templi e un senato/teatro. Quest´ultimo, eretto negli ultimi decenni del II secolo a.C., è il monumento meglio conservato nelle parti decorative e segue lo schema strutturale ellenistico.La cavea a forma di emiciclo è costituita da un terrrapieno delimitato da mura poligonali. (www.sanniti.info/bovvetus.html‎)

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